Parchi,Riserve,Oasi
|
|
|
|
Parchi, Riserve ed Oasi Naturalistiche .
A fare da sfondo, la "roccia lavica", che rappresenta un segno distintivo unificante, un carattere identitario, ambientale, paesaggistico identificabile innanzitutto dal punto di vista figurativo.
La linea di costa infatti, più che scandita da valli e crinali frutto delle erosioni fluviali, sembra quasi distendersi attorno all'incombente presenza del Vulcano Etna che, con le sue rocce eruttive, ha disegnato ed articolato le sue parti secondo diverse modalità: dalle morbide spiagge di Marina di Cottone, Fondachello, Riposto, agli affioramenti basaltici frutto delle eruzioni sottomarine di Acicastello, Acitrezza e Capomulini, alle falesie, presenti a Catania ed Acireale generate dalle più significative eruzioni vulcaniche e modellate dal mare.
I parchi regionali hanno l'ambizione di porsi come punto di riferimento per i turisti del terzo millennio. Noi della "Cooperativa Gente di Mare 1991" li custodiamo gelosamente, convinti di poter offrire a chi intende visitare il nostro territorio, un catalogo da sfogliare in cui trovare le soluzioni per far incontrare le esigenze dell'uomo e quelle della natura.
Riserva marina isola dei Ciclopi
La riserva presenta una ricca e peculiare flora sottomarina con almeno 500 diverse specie di alghe e folti insediamenti di Posidonia Oceanica, ed è la principale area di contatto tra la fauna Tirrenica e quella Ionica, costituendo quindi, una componente fondamentale nel processo di ripopolamento dell'intero Mar Ionio. All'interno della diverse zone della riserva marina sono distintamente disciplinate alcune attività ( balneazione, fruibilità con imbarcazioni ecc) per non arrecare danni al delicato equilibrio di questo eco-sistema. Ente gestore: Università di Catania, CUTGANA, via Provinciale 226, Acitrezza
Timpa di Acireale: Area di Riserva naturalistica
La Timpa è una alta falesia formata da banchi di roccia effusiva che si muove da Capomulini in direzione Nord fino all'approdo di Pozzillo.
Secondo la tradizione popolare Acireale si adagerebbe su ben 7 strati di lava sovrapposta: i sette strati della Timpa; in realtà il numero "7" sta a definire un numero infinito di stratificazioni laviche che hanno riguardato il territorio acese. Gli studi vulcanologici evidenziano infatti una complessa fase di stratificazione e, in generale, aspetti geologici di estremo interesse specialistico.
L'area che ricade all'interno della Riserva, è un vasto e scosceso terrazzamento di rocce vulcaniche, che si estende per circa una decina di chilometri, battuto a valle dai flutti del Mar Jonio e delimitato a monte dalla Strada Statale 114. La Riserva rappresenta un vero e proprio museo geologico all'aperto, poiché attraverso l'esame delle rocce affioranti sui versanti che degradano verso il mare, è possibile ricostruire la serie vulcanica della zona e la storia geologica del più grande vulcano d'Europa, "l'Etna".
Lungo il tratto costiero meridionale, le pareti della Timpa non raggiungono quote molto elevate, fermandosi ad un'altezza di non più di 10 metri circa dal livello del mare; man mano che ci si sposta verso l'entroterra, la quota va elevandosi fino a raggiungere la ragguardevole altezza di circa 80 metri sul livello del mare. A Nord, invece, la costa cade a picco sul mare, raggiungendo anche i 120 metri di quota. L'unica zona pianeggiante dell'intera formazione è quella di "Grotta delle Colonne", dove è possibile osservare una suggestiva formazione di colate laviche colonnari, a sezione poligonale.
Il Chiancone
In una vasta zona compresa fra i nuclei urbani di Pozzillo e Riposto è possibile rinvenire formazione particolare la cui genesi è stata oggetto di notevoli studi fra i geologi e i vulcanologi; questa zona dà luogo ad un caratteristico cono alluvionale posto ai margini nord orientali del vulcano.
Riserva del Fiume Fiumefreddo
Le bonifiche di fine 800 e quelle dei primi del 900 di vasti terreni paludosi, un tempo largamente presenti nella Piana di Mascali, hanno compromesso e drasticamente ridotto le importanti manifestazioni sorgentizie affioranti in prossimità della costa. Qui, al primitivo e variegato ecosistema acquatico si è via via sostituito un ambiente naturalistico sempre più impoverito. mente l'estesa e disordinata crescita urbanistica ha definitivamente cancellato, in modo irreversibile, quasi tutte quelle originarie condizioni e bellezze naturali.
Nel 1981, con l'emanazione della Legge regionale n. 98, la Regione Sicilia recepì la necessità di salvaguardare e conservare le caratteristiche peculiari del Fiumefreddo istituendo, ai sensi dell'art. 31, la Riserva Fiume Fiumefreddo. Nel 1984, con l'emanazione del Decreto n. 205 dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente della Regione Sicilia, veniva costituita la Riserva "Fiume Fiumefreddo". Nel 1987, dopo due decreti di proroga veniva emanato con il Decreto n. 830, sempre dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente della Regione Sicilia, il regolamento concernente le modalità d'uso e l'elenco dei divieti relativi alla Riserva; con un successivo Decreto n. 968, la Regione Sicilia affidò la gestione della Riserva alla Provincia Regionale di Catania.
La Provincia regionale di Catania, in qualità di ente gestore, negli ultimi anni ha iniziato ad attuare un piano programmatico ed organico di iniziative di tutela e valorizzazione di questo angolo di natura siciliana e mediterranea, al fine di raggiungere pienamente nel più breve tempo gli obiettivi normativi.
Parco della valle dell'Alcantara
Oltre a uno spettacolare gruppo di laghi, polle e cascate che si alternano in sequenza, è possibile osservare anche delle magnifiche lave a struttura colonnare a base prismatica, che decorano come canne di un antico organo le pareti fessurate della roccia basaltica. Lo studio di queste lave, che grazie all'erosione fluviale si offrono all'attenzione dei geologi nella loro sezione più profonda, ha rivelato numerosi e importanti segreti sulla storia dell'Etna e sulla sequenza e dislocazione delle sue eruzioni nei millenni.
Da Catania, la Riserva è raggiungibile imboccando l'autostrada A 18 Messina-Catania, uscendo a Giardini-Naxos e prendendo immediatamente la SS. 185 per Francavilla di Sicilia-Gole dell'Alcantara. Seguendo la segnaletica, si passa l'abitato di Gaggi e poco prima di Francavilla, al 17 chilometro, sulla sinistra si incontra un ampio parcheggio gratuito dove lasciare le auto. Alle gole si può scendere direttamente dal parcheggio usufruendo degli ascensori a pagamento, ovvero della lunga scalinata che si trova a pochi metri dal parcheggio.
|
| | Pescaturismo Catania | Pescaturismo sicilia | Ittiturismo | Turismo con i Pescatori | Scambio Link | |