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SENTIERO DEI MITI
Il viaggio di Pescaturismo, "IL SENTIERO DEI MITI" inizierà percorrendo un itinerario che, partendo dal porto di Acitrezza, si dirigerà in direzione di Acireale. Da questo punto in poi incontriamo i borghi marinari che costellano la "riviera dei limoni" nel suggestivo scenario della Timpa.
Mattino ore 9.30 circa Ritrovo presso il Porto di Acitrezza ed imbarco a bordo del peschereccio;
Accoglienza a bordo ed inizia il viaggio con una spiegazione dell'attività svolta dal pescatore professionista; Lasciato il porto di Acitrezza ci si ferma ad osservare gli splendidi tratti di mare antistanti il borgo marinaro di Aci Trezza. Il pittoresco villaggio di pescatori in cui Giovanni Verga ambientò il romanzo "I Malavoglia", capolavoro della letteratura verista, e dove Luchino Visconti, ispirandosi al romanzo Verghiano e suggestionato dal paesaggio lavico nel 1947, girò "La Terra Trema", appare, visto dal mare un ambiente dove il tempo si è fermato. Di fronte al piccolo borgo si apre il meraviglioso spettacolo degli alti scogli basaltici ben più noti come "Faraglioni" o "Isole dei Ciclopi" che la mitologia vuole siano stati lanciati dal "Ciclope Polifemo" contro la nave di Ulisse dopo che questi lo aveva accecato. Continuando il nostro viaggio in direzione di Acireale, superato Capo Mulini, incontriamo i borghi marinari che costellano la "riviera dei limoni" nel suggestivo scenario della Timpa. La Timpa è una alta falesia formata da banchi di roccia effusiva che si muove da Capomulini in direzione Nord fino all'approdo di Pozzillo. Un suggestivo tratto di costa, che rappresenta un patrimonio naturalistico e geologico unico nel suo genere, dove dal mare è possibile ammirare la meravigliosa scogliera con cale ed anfratti incontaminati e superlativa bellezza. Il primo centro che si incontra è il borgo marinaro di Santa Maria la Scala che costituisce lo sbocco a mare di Acireale; piccolo centro di pescatori questo si sviluppa attorno ad un una chiesetta seicentesca e al suo porticciolo; per la sua vicinanza la centro cittadino oltre che per la sua incantata dimensione vernacolare il suggestivo villaggio è una delle mete preferite dagli acesi durante il periodo estivo. Sulla riva del mare ed ai piedi della grandiosa rupe di Falconiera in mezzo alla pianura ricca di verdeggianti agrumeti troviamo, Santa Tecla, adagiata su una penisola, centro di origine turca dal nome derivato dall'arabo "Sciant Tagla" (luogo di approdo), dove è possibile scorgere piccoli ruderi di torri di avvistamento incastonati fra le nere falesie di lava. Allontanandoci sempre di più da Acireale, inoltrandoci nella riviera dei limoni incontriamo il piccolo borgo di Stazzo che prende il nome dal latino "statio" (stazione; approdo) antico scalo dove si imbarcava la pietra lavica per i mercati extra- isolani i cui ruderi del vecchio porto mercantile sono ancora visibili. Il centro è facilmente riconoscibile per la presenza di una chiesa bianca e svettante fra il nero della lava il blu del mare e l'azzurro del cielo. Si prosegue per raggiunge la zona di pesca in cui sono state calati i palangari o le reti nelle prime ore del mattino, si assiste alle operazioni di salpamento con nozioni sulle specie pescate, sull'ambiente marino che caratterizza la zona e con nozioni sui sistemi di pesca in uso alla marineria locale. Terminate le operazioni di pesca professionale l'itinerario prosegue raggiungendo gli splendidi tratti di mare antistanti, il borgo marinaro di Pozzillo. Piccolo borgo marinaro abitato da pescatori e contadini e ben più noto per la presenza di sorgenti di acqua naturale che sgorga tra i giganteschi massi della scogliera. In questi meravigliosi tratti di mare è possibile scendere dalla barca e approfittare della cristallinità delle acque per un bagno, mentre a bordo si svolgono i preparativi per il pranzo a base del pesce tirato su con le reti o il palangaro la mattina stessa. Terminato il pranzo, c'è tempo ancora per un po' di relax immersi nella natura incontaminata. Si prosegue il nostro itinerario lungo la costa, giungendo all'insenatura attorno alla quale si sviluppa la più importante frazione di Riposto: Torre Archirafi, comunemente chiamata a Turri. Il borgo sorse attorno alla torre e dava il nome ufficiale alla località. Si pensa che, vista la sua posizione geografica avanzata rispetto al mare, sia sorta prima di Riposto. La località, dalla spiaggia disseminata di scogli rotondeggianti, è frequentata da molti turisti. Se si ha l'opportunità di passeggiare per lo stupendo lungomare che porta a Torre Archirafi nelle sere d'estate non sarà difficile imbattersi nelle lampare che punteggiano l'oscurità; al mattino il frutto della fatiche notturne dei pescatori sono i deliziosi polpi, che sarà possibile acquistare ancora vivi direttamente sulla spiaggia. Proseguendo troviamo Riposto: il porto dell' Etna. La Marina di Riposto ha una posizione invidiabile: sorge sulle rive dello Mar Jonio al margine delle lunghe spiagge sabbiose, ininterrotte fino alla foce dell'Alcantara e si trova anche molto vicino al Vulcano più alto d'Europa, l‘ Etna, che proprio con questo piccolo centro ionico, trova la sua minima distanza tra la linea costa ed il cratere. Da qui si può ammirare l'Etna in tutta la sua maestosità, infatti, lo sguardo può spaziare non solo fino al cratere del "Mongibello" ( nome con cui viene chiamati il vulcano) ma si può guardare con gli occhi il promontorio dominato da Taormina, le prime propaggini dei Nebrodi e le imponenti sagome dei Peloritani che raggiungono il mare e corrono verso Messina. Nelle giornate terse la Calabria si staglia all'orizzonte e lo Jonio pare diventare un lago incoronato dalle mille luci delle coste. Il rientro è previsto per le ore 16:30.- 17:00. |
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